August 2nd, 2011

UEP

Capitolo 13 - Il momento della verità

 
Pablo Picasso, Guernica, (Madrid, Museo Reina Sofia, 1937)
 

A Fata e Kaite, per l'affetto, la pazienza, le minacce e i preziosi consigli.
Senza di voi questo capitolo non avrebbe mai visto la luce.
 

13

Il momento della verità


Sei tu il colpevole

L’occhio del Guernica lanciava la sua accusa muta, fissandomi minaccioso.
Attorno a lui figure ridotti in pezzi, urla strozzate in scale di grigio, schegge che si conficcano nella carne per denunciare l’orrore della guerra.

Sei tu il colpevole

L’occhio del Guernica è una bomba che messa al centro della scena fa esplodere tutto.

Sei tu il colpevole

L’occhio del Guernica è una lampada che illumina impietosamente il disastro, costringendo lo spettatore a guardarlo senza voltarsi.

Sei tu il colpevole

Quello che la corrida chiede a chi le appartiene è sopravvivere.
Alla furia di un animale esasperato ad arte o alla grazia di cui può ammantarsi l’orrore, dipende da quale lato del cerchio rosso ci si trova.

L’occhio del Guernica ero io, e le altre figure i brandelli di anima che Manuel mi aveva mostrato durante quella domenica maledetta.
Le cicatrici, che ancora riuscivo a sentire perfettamente sotto le dita, come se la sua carne mi fosse rimasta attaccata, e il sangue avesse avvelenato ogni sapore.
Dopotutto, la nascita è un evento cruento tanto quanto la morte.
Avviene tra sangue e lacrime, prevede dolore e fatica.
Finisce in un urlo straziante, liberatorio come poter chiudere gli occhi al momento della fine, arrendendosi all’agonia, consapevoli di non avere più occasioni da sprecare.
La nascita e la morte sono subire e superare lo stesso trauma, la vita il percorso che sta nel mezzo.
E il mio percorso ora mi aveva portato qui, sull’orlo di un abisso in cui saltare senza possibilità di tornare indietro.
Ero la luce che aveva illuminato i pezzi di un puzzle che dovevo rimettere assieme.
Linee grigie su tela bianca da aggiustare.
Nero da stemperare.
Spigoli da smussare.
Io ero la lampada-bomba che Manuel aveva voluto disperatamente accendere, e lui la flebile luce di candela che lotta disperatamente per non spegnersi.
Io ero la guerra di liberazione di cui lui si sarebbe fatto carico come una croce.
Io ero il deus-ex-machina che piomba dall’alto a cambiare le sorti.
Io ero il colpevole.

Collapse )
  • Current Music
    Colpo di pistola - Subsonica
  • Tags